Biografia

BIOGRAFIA | BIOGRAPHY

Bruno Di Pietro è un artista italiano contemporaneo che nasce a Ripacorbaria di Pescara il 4 giugno 1947. Nel 1950 la famiglia emigra in Argentina. Tornato in Abruzzo nel 1953, si stabilisce in una tranquilla borgata di campagna a pochi chilometri da Chieti. A scuola manifesta precocemente la sua passione per il disegno e l’acquerello. Affresca con scene di caccia, paesaggi e fiori le pareti di casa e segue per corrispondenza corsi di disegno e prospettiva. Un chiodo al muro è il primo cavalletto; il sottoscala di casa, tra scaffali e damigiane, è il suo primo atelier. Qui nascono i primi dipinti su tela che, in estate, espone sui marciapiedi del lungomare di Francavilla, Pescara e Pineto. Esplode in quel periodo anche la passione per i cavalli che, probabilmente stimolata dalla lettura del fumetto “Tex Willer”, si alimenta con la frequentazione di uno zio istruttore di equitazione che lo introduce negli ambienti delle gare, in particolare gli ippodromi di Merano e delle Capannelle.

Nel 1968, militare in Sardegna, riesce a realizzare circa 15 oli su tela e vari collage su sughero e successivamente tiene una mostra personale al Circolo Ufficiali/Sottufficiali della Base NATO di Decimomannu a Cagliari.

Nel 1970 si trasferisce a Milano in cerca di lavoro. Nel 1971/1972 frequenta l’Accademia di Brera diretta dal Prof. Pompeo Borra. L’ing. Bonetti, imprenditore-mecenate, titolare della Galleria “Antiquaria delle Orsole” (via Delle Orsole, 4), sita in Piazza Affari, nel cuore della Milano finanziaria, gli stipula un contratto e gli organizza una grande mostra personale a cui seguono collettive con grandi maestri contemporanei quali Guttuso, Migneco, Fontana, de Chirico, Dova e Bay.

Inizia così la vera avventura di Bruno Di Pietro nel mondo dell’arte. Dapprima ha uno studio in via Ceroni 2, poi in via Claudiano 3 e, successivamente, in Corso Sempione 17. Sono gli anni della Milano che Indro Montanelli, sul «Corriere della Sera», definisce “capitale dell’Arte europea”. Segue una serie di collettive e mostre personali in varie città d’Italia ed estere. Per la sua poliedrica, eclettica, instancabile ricerca, curiosità ed impegno, l’artista riceve numerosi premi e riconoscimenti.

Nel 1972 si trasferisce a Parigi, all’Hotel Istria, in rue Campagne Première, dove ha modo di allacciare contatti con artisti della città. Frequentando la “Maison Americaine” in Boulevard Raspail, apprende le tecniche della grafica e, nello specifico, l’acquaforte e la serigrafia. Visita musei e gallerie d’arte ed è presente alla serata inau- gurale della retrospettiva in omaggio a Mark Rotkho nel Musée d’Art Moderne (Parigi, 1972).

Nella capitale francese realizza in estemporanea una serie di tempere al latte e oli su tela oggi conservati in collezioni private a Parigi e Milano. A seguito della sua partecipazione a collettive con giovani artisti americani, è recensito nella Revue Moderne dal Prof. Montoya che paragona la sua pittura a quella di Albrecht Durer. Di Pietro viene anche citato in un articolo da «Le Figarò».

Successivamente si sposta a Bruxelles. Nel 1972, a Saint Moritz, conosce Sofia Loren e Carlo Ponti e la famiglia Zambeletti. A Portofino incontra il suo conterraneo Michele Cascella. Tornato in Italia, a Venezia, realizza diversi disegni e dipinti ad olio su tela. A Milano è socio artista della prestigiosa e rinomata “Società Artistica e Patriot- tica”, pertanto è invitato a presenziare giurie, partecipare a premi importanti e concorsi internazionali. L’artista è stato membro attivo del S.E.P.A.S. (Sindacato Artisti Europei a Milano) e socio fondatore della già Associazione Artistica “Annamaura”. Negli anni a seguire gli vengono allestite importanti mostre personali e collettive in tut- ta Italia, da Milano a Taormina, così oggi i suoi lavori sono opere permanenti in pinacoteche e collezioni private. L’artista partecipa anche a Premi Internazionali quali il “Premio Terna” e la Biennale d’Arte nel Museo Nazionale di Pechino. Nel 2000 fa ritorno nel suo Abruzzo dove allestisce il suo atelier a Villanova di Pescara, tra i monti della Maiella, il Gran Sasso, il mare… e le autostrade che, nel frattempo, hanno deturpato l’idilliaco paesaggio della sua adolescenza.

Dal 1970 è presente su annali, enciclopedie e periodici d’arte, con saggi e recensioni di storici ed operatori del settore. Al 2002 risale una sua storica esposizione personale al Castello Spagnolo Cinquecentesco de L’Aquila (Iliade, III e IV periodo).

Nel 2004 tiene mostre personali al Museo Michetti (MUMI) di Francavilla al Mare (CH), alla Mole Vanvitelliana e all’Atelier dell’Arco Amoroso di Ancona. Nel 2004 esce anche il catalogo Épos – l’Iliade, tra miti e leggende, edito da Artemisia, Falconara Marittima (AN), a cura di Antonio Farchione, Franca Minnucci e Stefano Tonti, con pre- fazione dello storico dell’arte Prof. Armando Ginesi, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Dal 2005 al 2008, l’artista realizza “Impronte Primordiali”, una serie di lavori dal tema iperspazialista ad olio e tecnica mista su alluminio che, in parte, vengono pubblicati nella raccolta di poesie dello stesso autore, Theorêin, edito da Tracce, Pescara 2008, a cura della Fondazione Pescarabruzzo.

Dal 2005, reinterpretando alcuni lavori già realizzati negli anni ’70 e ’80, l’artista ripropone temi paesaggistici in una nuova serie di opere, denominate “Confini”, incentrate sull’universo e il suo caos primordiale, sulla crea- zione con i suoi confini e poi sull’albero come icona della vita sulla terra; il tutto corredato da una scenografia trittica certamente dettata da una visione inconscia filosofica e spirituale.

Ad oggi, l’artista ha realizzato circa 4000 lavori: oli, sculture, collages, disegni, grafiche, incisioni e tecniche miste, oltre a migliaia di stampe, calendari e raccolte artistiche. Bruno Di Pietro è Socio Onorario, Direttore Artistico e membro effettivo del Comitato Culturale della Fondazio- ne Accademia d’Abruzzo e Socio del WWF.

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BIOGRAPHY

Bruno Di Pietro is an italian contemporary artist born in Pescara (Ripacorbaria) on June 4, 1947. In 1950 his family emigrate to Argentina. Back in Abruzzo in 1953, he settles in a quiet country village a few km far from Chieti. Early in his schooling, he manifests his passion for drawing and watercolour and frescoes hunting scenes, landscapes and flowers on the walls of his house; he also follows a drawing and perspective course by correspondence. A nail to the wall is his first easel; the under-stairs, cluttered with shelves and demijohns, is his studio. There, he creates the first paintings on canvas which the artist shows in the Summer on the sidewalks of the promenade of Francavilla, Pescara and Pineto. That is the period when his passion for horses explodes, a passion probably born by reading Tex Willer comics which deepens with the habitual visits to his uncle Giustino Di Pietro who is a horsemanship instructor. In 1968 the artist leaves to serve in the army in Sardinia where he is able to carry out about 15 oils on canvas and various collages on cork trunk sections.

Later he also holds a solo exhibition in the Officers/Non-commissioned Officers Club of the NATO Airforce Base Decimomannu in Cagliari. In 1970 Di Pietro moves to Milan in search of job opportunities. In 1971/1972 he attends the Academy of Brera directed by Professor Pompeo Borra and then he signs a contract with Eng. Bonetti – an entrepreneur, a patron of artists and the owner of the Gallery “Antiquaria delle Orsole” located in Piazza Affari, the city’s financial heart – who organizes a big solo exhibition of his works which is followed by other exhibitions with great contemporary masters such as Guttuso, Migneco, Fontana, de Chirico, Dova and Bay.

Thus Bruno Di Pietro’s real adventure in the art world begins. First he has a study at 2, via Ceroni, then at 3, via Claudiano and after that at 17, Corso Sempione. Those are the years of Milan referred to as “the European capital of Art” by Indro Montanelli in the Italian newspaper Corriere della Sera. The artist holds a series of group and solo exhibitions in various cities in Italy and abroad. Because of his versatile eclecticism, tireless research, curiosity and commitment, the artist receives numerous awards and recognitions. In 1972 he moves to Paris, to Istria Hotel, situated in rue Campagne Première, where he can make contact with artists in the city. While attending the “Maison Americaine” in Boulevard Raspail, he learns the techniques of silk-screen and etching printing. He visits museums and art galleries and is present at the opening of the retrospective as a tribute to Mark Rotkho in the Museum of Modern Art (Paris, 1972).

In Paris he makes a series of milk tempera and oil paintings on canvas, mostly made extemporaneously, which are kept in private collections in Paris and Milan. Following his taking part in group exhibitions with young American artists, he is reviewed, in the Revue Moderne, by Professor Montoya who compares his painting to Albrecht Durer’s. Di Pietro is also mentioned in an article in Le Figaro.

Later he moves to Brussels. In 1972, in St. Moritz, he meets Sophia Loren and Carlo Ponti and the Zambeletti family. In Portofino he meets his compatriot Michele Cascella. Back in Italy, in Venice, he makes several drawings and oil paintings on canvas. In Milan he is a member of the prestigious and renowned“Art and Patriotic Society” and so he is invited to preside over juries, to take part in important awards and international competitions. The artist is an active member of S.E.P.A.S. (Union of European Artists in Milan) and a founding member of “Annamaura” Art Association.

In the following years important solo and group exhibitions are organized for him all over Italy, from Milan to Taormina, so today his paintings are permanent works in art galleries and private collections. The artist also participates in international awards such as “Premio Terna” and the Art Biennale in the Beijing National Museum. In 2000 he goes back to his Abruzzo where he sets up his studio in Villanova (Pescara), among the Maiella mountain range, Gran Sasso, the sea … and the highways which, in the meanwhile, have spoiled the idyllic landscape of his childhood. Since 1970 he has been in magazines, encyclopedias and art periodicals, with essays and reviews by art critics and experts. In 2002 he holds a renowned solo exhibition at the 16th century Spanish Castle in L’Aquila (Iliad, third and fourth periods). In 2004 he holds solo exhibitions at the Museo Michetti (MUMI) in Francavilla al Mare (CH), at the Mole Vanviteliana and at the Atelier dell’Arco Amoroso in Ancona.

In 2004 Bruno Di Pietro releases the catalogue Épos – The Iliad, between myths and legends, published by Artemisia, Falconara Marittima (AN) and edited by Antonio Farchione, Franca Minnucci and Stefano Tonti, with a preface by Armando Ginesi, professor of Art History at the Academy of Fine Arts in Macerata. From 2005 to 2008 the artist creates “Primordial Prints”, a series of oil and mixed media works on aluminium plates marked by a hyperspatialist theme (sixth period). These works are partly published in the volume Theōrêin, a collection of “sensations, thoughts, emotions, poems and maxims” by the author himself (published by Tracce, Pescara 2008, and edited by Fondazione Pescarabruzzo).

Since 2005 the artists has been reinterpreting some works already carried out in the 70s and 80s, so he presents the landscape themes in a new series of works, called “Boundaries”, focusing on the universe and its primordial chaos, on the creation with its boundaries and then on the tree as an icon of life on earth; all of this arranged according to a tripartite composition mode certainly dictated by an unconscious philosophical and spiritual vision.

Up to now, the artist has created about 4,000 works: oil paintings, sculptures, collages, drawings, silkscreen and etching prints, engravings and mixed media, as well as thousands of calendars and art collections. Bruno Di Pietro is an Honorary Member of Accademia d’Abruzzo and a member of WWF.