V periodo

L’ILIADE: Aedi

Milano, Villanova di Pescara 1995-2005

Nuova figurazione scenografica e surreale

L’aedo, nella Grecia antica, era il cantore professionista. L’etimo della parola viene dal greco “ἀοιδός”, aedo, che a sua volta deriva da “ᾄδειν” cioè “cantare”. Egli era una figura sacra, era considerato un profeta, tradizionalmente ritratto come cieco in quanto, essendo tale non veniva distratto da niente e da nessuno e affinando le capacità sensibili poteva entrare in contatto direttamente con la divinità (attraverso gli occhi dell’anima) che lo ispirava, sviluppava quindi una capacità metasensibile (oltre i sensi). La sapienza che possedeva rendeva la capacità di vedere superflua, era un “invasato”, aveva il dio dentro, le Muse parlavano attraverso di lui.

ENGLISH

FIFTH PERIOD

THE ILIAD: Aoidos

Milan, Villanova di Pescara 1995-2005

Scenografic and surreal new configuration

The Greek word aoidos (ἀοιδός) or aōidos (ἀῳδός) referred to a classical Greek singer. In modern Homeric scholarship aoidos is used by some as the technical term for a skilled oral epic poet in the tradition to which the Iliad and Odyssey are believed to belong (compare rhapsode)